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Meditazione della settimana 23 – 29 aprile

«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea».
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.» (Sequenza Victimae paschali)

Ognuno di noi dovrebbe poter raccontare come Maria Maddalena
il suo incontro con il Risorto,
un incontro che non è relegato in un lontano passato ma che continuamente si rinnova,
continuamente sostiene e alimenta la nostra vita,
perché Lui è la nostra Speranza, Lui è il senso della nostra Vita.
Lui il Crocifisso Risorto è l’unico capace di darci un senso, solo da Lui possiamo trovare la luce e la forza per affrontare le nostre piccole e grandi morti quotidiane
e per saper risorgere ogni volta più veri, umili e luminosi.
Il Risorto ci dice che la tomba resta vuota,
anche se è lì per ricordarci che la morte, la sofferenza, la fatica quotidiana non sono annullate, fanno ancora parte della nostra vita,
ma non hanno l’ultima parola, perché la tomba alla fine rimane vuota, non avendo la capacità di trattanerci per sempre….noi siamo destinati alla Vita!!!!
Alimentiamo ogni giorno la certezza che: “Cristo è davvero Risorto!”
e combattiamo con coraggio tutte le insidie e tentazioni che vorrebbero continuamente farci guardare al sepolcro vuoto spegnendoci la speranza.

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Ermes Ronchi Commento al Vangelo del 23 aprile 2017

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

Le ferite del Signore, quel segno eterno dell’amore
 
II Domenica di Pasqua – Anno A

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La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». […]

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Conosciamo la Bibbia – Il Vangelo secondo Matteo (8)


Don Claudio Doglio

Conosciamo la Bibbia – Il Vangelo secondo Matteo 

Ottava puntata

Sintesi della trasmissione

  • Le parabole del Regno (13): 7 parabole, il mistero è rivelato: il seme e la crescita, la separazione necessaria ma escatologica, il tesoro da scegliere per una comunità in crisi; nuova sezione narrativa e rottura con Israele fino alla confessione di Cesarea.
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Commento di Madre Maria Amata al Vangelo della Domenica di Pasqua anno A

Letture:
DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)
At 10,34a.37-43   Sal 117   Col 3,1-4   Gv 20,1-9
Egli doveva risuscitare dai morti.

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Ermes Ronchi Commento al Vangelo del 16 aprile 2017

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

Amare è dire: tu non morirai. Ed ora è una realtà
 
Domenica di Pasqua – Anno A

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Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. (…)

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