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Ermes Ronchi Commento al Vangelo del 19 novembre 2017

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

Un Dio che ci chiama a non rimanere mai immobili
 
XXXIII domenica – tempo ordinario – Anno A

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. […]

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Omelia XXXII Domenica Tempo Ordinario 2017

Omelia XXXII Domenica Tempo Ordinario tenuta da don Giuseppe Di Luca domenica 12 novembre 2017

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Meditazione della settimana 12-18 novembre

“«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo.” (Mt 25,1-13)

La vita non è un vagare senza meta e senza scopo, così da solitari, da persone tristi e demotivate, niente affatto!!!
La vita è fatta per andare incontro allo Sposo che è Cristo, lo sposo delle nostre anime, Colui che solo ha plasmato il nostro cuore, lo conosce e lo può colmare e realizzare in pienezza.
Anche noi dobbiamo continuamente “uscire” e andare verso di Lui,
uscire dai nostri piccoli schemi mentali, dalle nostre paure, dalle nostre certezze che rendono rigidi e ostinati.
Andare incontro e saper anche attendere senza perdere la speranza, senza lasciarci vincere dalla noia e dalla pigrizia, ma rimenando desti nella mente e nel cuore, sapendo che quando meno ce lo aspettiamo Lui arriva e dobbiamo essere pronti a riconoscerlo e seguirlo.
Non si tratta solo dell’ultima e definitiva chiamata, quella al termine della vita, ma delle tante e piccole occasioni di ogni giorno in cui siamo invitati ad andargli incontro e riconoscerlo: allora ogni volta sarà un po’ come entrare alle nozze perché il “riconoscimento” dello sposo ci permetterà di entrare sempre più in intimità con Lui e godere della sua compagnia e del suo amore sponsale.

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Ermes Ronchi Commento al Vangelo del 12 novembre 2017

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

Nella notte, la voce dello sposo che risveglia la vita
 
XXXII domenica – tempo ordinario – Anno A

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. (…)

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Meditazione della settimana 5-11 novembre

“Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli”. (Mt 23,1-12)

Com’è radicato nel nostro cuore questo bisogno di essere ammirati, di essere visti, notati, considerati, presi ad esempio……..ma che fatica, quanto sacrificio e che schiavitù alla fine essere continuamente dipendenti dallo sguardo altri, dall’altrui stima, apprezzamento e considerazione.
Se solo ricordassimo più spesso che l’unico sguardo che davvero ci dà senso è quello di Dio, perchè solo Lui ci guarda nella verità, ci ama secondo verità e ci guida alla Verità che ci fa liberi e felici.
Allora poi sì che , senza più cercarlo o volerlo, quasi inconsapevolmente, ma assai efficacemente, diventiamo “maestri”, guide, esempi da imitare e seguire, perché siamo puro riflesso di Colui che è tutto e dà senso a tutto…….il vero Maestro, quelli che ci fa tutti fratelli!!!

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