Il Monastero

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Il Carmelo di Valmadonna è relativamente giovane.

Viene ufficialmente inaugurato il 29 aprile del 1973 con il titolo: “Beata Vergine Maria Madre della Divina Grazia”.
Non si tratta di una fondazione vera e propria, ma di una traslazione dal monastero di Leinì (TO) a Valmadonna.
E così, dopo poco meno di 300 anni, le Carmelitane Scalze tornano ad Alessandria, seguendo i misteriosi disegni della Divina Provvidenza!

Ci sono molti modi per definire il Carmelo, ma tra tutte le possibili definizioni a noi piace ricordare questa della nostra santa Madre e Riformatrice Teresa di Gesù
(1515 – 1582):
Il Carmelo
è un piccolo angolo di cielo,
nel quale Gesù trova la sua compiacenza.

Se l’anima cerca Dio, molto più Dio cerca l’anima
(s. Giovanni della Croce)

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Il desiderio di cercare il Signore, di trovarlo, di immergersi in Lui fa del Carmelo un castello di grazia, una cittadella di bellezza, dove è in atto tutto un perenne dialogo d’amore.
L’estraneità del mondo è superata in un’atmosfera di soave dilatazione che ci rende coscienti di essere partecipi, in modo dinamico, del cammino pastorale della Chiesa con la quale ci sentiamo “una cosa sola”, secondo il desiderio di Gesù.

La vita
del Carmelo
è
vivere in Dio
e con Dio

Beata Elisabetta della Trinità

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Chiesetta dove par la terracotta
far da padrona dolce dell’ambiente
incastonando candide pareti…

Troneggia in alto un
Cristo crocifisso
che par appeso all’etere, donando
il senso d’un abbraccio universale…

E quell’altar al
centro trasversale,
par della Chiesa
la prua sicura
che sfida le tempeste
della storia…
 ”
(Legnano 22-5-2007), Padre Nicola Galeno

L’intimità
con Dio
è il dolce
segreto
del Carmelo

Beata Elisabetta della Trinità

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