Meditazione della settimana

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«Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. » (Mt 20, 1-16)

Il nostro sguardo è proprio strano!!!
Molte volte passiamo accanto a poveri, barboni, persone riverse sui marciapiedi e facciamo finta di niente….insomma non ci accorgiamo, non vogliamo vedere e riusciamo benissimo a non vedere!!!!!
In altre situazioni invece vediamo benissimo, ci accorgiamo di dettagli anche piccoli e ci lasciamo andare a critiche, mormorazioni, lamenti, ecc…….che poi si trasformano in gelosie, invidie e rabbie varie.
Ma perché siamo così?
Come mai il nostro sguardo cambia così radicalmente?
Perché ci è così difficile gioire del bene degli altri?
Perché siamo subito pronti a fare confronti e a misurare i benefici che riceviamo o non riceviamo, quasi fossimo in qualche modo defraudati di qualcosa e dovessimo continuamente difenderci e cautelarci?
Le risposte possono essere tante e molto diverse….
dobbiamo metterci in umile ascolto del nostro cuore, perché da lì, come dice Gesù nel Vangelo, nascono i pensieri buoni e cattivi, le inclinazioni più diverse, quelle che poi orientano i nostri atteggiamenti e comportamenti.
Dobbiamo ricordarci che come dice la volpe al Piccolo Principe:
“che si vede solo con il cuore!”

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