Meditazione della settimana

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«Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. » (1 Pt 3, 15-18)

Siamo invitati a rendere testimonianza della speranza che abbiamo dentro di noi,
siamo pronti? siamo capaci?
Abbiamo dentro di noi una speranza che ci tiene vivi,
che ci dà gioia e sostiene la nostra vita?
Il mondo ha bisogno della nostra speranza, della nostra gioia che si traduce in mite e convinta testimonianza.
E la nostra forza sta nel sapere che non siamo orfani, che non siamo soli, ma abbiamo accanto a noi un “Paraclito” sempre pronto ad aiutarci, guidarci, consigliarci, consolarci e sostenerci.
Dobbiamo crescere in questa fede che diventa assoluta certezza della presenza forte e reale dello Spirito Santo che momento per momento ci guida a compiere l’autentico discernimento.
Chi sei, dolce Luce, che m’inondi e mi fai luce nella notte del Cuore?
Tu mi guidi qual mano di una mamma;
ma se mi lasci non più di un sol passo avanzerei.
Tu sei spazio che l’esser mio circonda e in cui si cela.
se mi abbandoni nell’abisso del mio nulla cado
donde mi chiamasti all’essere.
Tu sei a me vicino più di me stessa, più intimo dell’intimo mio.
Eppur nessuno ti tocca e ti comprende
e d’ogni nome infrangi le catene,
Spirito santo, Eterno Amore! (Edith Stein)