Meditazione della settimana 4 – 10 novembre

«Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato.». (Salmo 17)

Colpisce vedere come in questo salmo il salmista sottolinei con grande enfasi e intensità che Dio è la sua forza, salvezza, roccia, rifugio, baluardo, liberatore….
perché quest’uomo che prega sa che lui è creatura uscita dalle mani di Dio, sa che da solo non può farcela che ha bisogno di Dio lo salva, lo sostiene, lo libera, perché sostanzialmente lo ama immensamente.
Oggi questa percezione, anzi, questa certezza di essere amati e custoditi dentro l’amore di Dio, è molto sbiadita ed evanescente,
siamo tutti, più o meno consapevolmente, alla ricerca di metodi per emanciparci dalla dipendenza da Dio e poter dichiarare la nostra autosufficienza e indipendenza, ma…ahimè!!!!
Finiamo poi schiavi di mille dipendenze che ci tiranneggiano e ci incatenano e finiscono per diventare i veri nostri nemici, senza che quasi ce ne accorgiamo.
Ritorniamo umilmente, come il salmista, a invocare il Signore, degno di lode,
e saremo salvati dai nostri nemici.

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