Meditazione della settimana 3-9 giugno

“Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!». (Es 24, 3-8 )

Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna. (Eb 9, 11-15)

Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio». (Mc 14, 12-16. 22-26 )

Corpus Domini…Corpo e Sangue di Cristo dati per noi!
Dio si è compromesso fino in fondo, si è dato totalmente….fino al sangue, ma chiede anche a noi di fare lo stesso.
Ci chiede di entrare in relazione vera con Lui, ma questa presume che ognuno si giochi tutto, si metta con tutta la sua vita nella relazione…..in ogni relazione.
Ogni volta che partecipiamo all’Eucarestia Gesù ci dice: “fate questo in memoria di me!”, ossia fate come me.
Non è uno scherzo, non è neanche una punizione o un comando duro e schiacciante, anzi!!!!
E’ l’invito a vivere finalmente all’altezza a cui siamo chiamati, a vivere come Lui, realizzando in pienezza la nostra dignità, facendo della vita un dono, un’offerta, un sacrificio come espressione piena e totale d’amore.

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