Meditazione della settimana 10-16 dicembre

“Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro……….” (2 Pt 3, 8-14)

Dio è Signore del tempo.
Lui, a differenza nostra, ha tempo, quindi può permettersi di aspettare, di avere pazienza, di sembrare addirittura lento.
Tutti atteggiamenti che a noi non piacciono molto,
siamo dominati dalla fretta, dal voler riempire le giornate e le ore di mille cose finendo per fare indigestione di avvenimenti, emozioni, situazioni, senza riuscire poi a metabolizzare niente, ma rimanendo alla fine solo terribilmente storditi.
E invece Dio ci vuole insegnare la preziosità dell’attesa, della pazienza che sa stare nelle situazioni, anche in quelle più faticose e dolorose, sa stare permettendo agli eventi di penetrare nelle profondità del nostro essere per ammaestrarci, istruirci e comunicarci la sapienza divina, donarci uno sguardo contemplativo che sappia riconoscere e scorgere l’orma di Dio in tutto quello che ci viene dato da vivere.
Può sembrare un controsenso: Dio attende pazientemente, sembra addirittura lento nel suo modo di agire;
e poi ci viene detto che il suo giorno verrà come un ladro!!!!
Ma quando mai si è visto un ladro agire lentamente, con pazienza e tempo?!
E’ proprio del ladro cercare di fare il più in fretta possibile per non essere scoperto e preso….ma allora?
Possiamo dire così: imparare a “stare” con pazienza e attesa nelle situazioni ci dona uno sguardo attento per cogliere tutte le piccole e grandi venute “da ladro” che Dio compie ogni giorno nella nostra vita!!!

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