Meditazione della settimana 30 luglio – 5 agosto

« Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?». (1 Re 3, 5. 7-12)

Sarebbe interessante chiedersi cosa avremmo risposto noi al posto di Salomone,
Quante volte ci viene da dire: “se potessi chiedere…..se potessi avere….ecc…”
A Salomone è stata chiesto direttamente da Dio e lui ci ha sorpresi tutti perché tra tutto quello che poteva domandare ha chiesto: un cuore docile!!!!
A prima vista ci verrebbe da pensare che è stato sciocco, che ha perso l’occasione della vita, che si è fatto sfuggire la fortuna dalle mani……..ma, se invece avesse proprio chiesto la cosa più giusta???
La volpe dice al piccolo Principe che si vede bene solo con il cuore e allora……più il cuore diventa docile, cioè plasmabile, capace di ascolto, di attenzione e più è in grado di vedere in profondità, di riconoscere i molti strati della realtà senza fermarsi solo alla superficie, ma scoprendo via via le ricchezze che la vita nelle sue varie sfaccettature offre.

Ma per fare una richiesta come Salomone bisogna anche riconoscerci incapaci, da soli, di comprendere quello che davvero vale…….
se presumiamo di sapere già tutto, di capire tutto, se ci chiudiamo nella nostra autosufficienza, allora il nostro cuore diventa duro, impenetrabile e refrattario alla luce vera, quella che viene da Dio e illumina nella Verità.

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