Meditazione della settimana 9-15 luglio

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.”. (Mt 11, 25-30)

Beh, chi di noi non si sente, almeno qualche volta stanco e oppresso??
Possiamo dire che questa è un’esperienza assai diffusa e frequente, che ci accumuna tutti,
ma quanti poi trovandosi in questa situazione vanno da Lui, si indirizzano da Gesù, chiedono a Lui ristoro e conforto?
Eppure Lui sa il rimedio, Lui sa come possiamo combattere la stanchezza e l’oppressione che ci assale,
imitandolo nella sua mitezza e umiltà.
Ma ci crediamo che attraverso l’umiltà e la mitezza di cuore noi troveremo il ristoro per le nostre anime?
Noi che cerchiamo sempre di affermare noi stessi, di avere l’ultima parola, di sovrastare gli altri, di dominarli con la forza e l’intelligenza……..
noi che siamo sempre a caccia di riconoscimenti, conferme, applausi, promozioni,
facciamo fatica a credere nella veridicità di queste parole.
Solo chi ne ha fatto esperienza nella propria vita, solo chi ha davvero vissuto la beatificante esperienza dell’umiltà può capire fino in fondo le parole di Gesù e testimoniare la bellezza della vera pace dell’anima quella che nasce dal sentirsi piccoli, poveri, miti e immensamente amati

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