Meditazione della settimana 2-8 luglio

«In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.”. (Mt 10, 37-42)

Queste parole ad una prima rapida lettura possono sembrare dure e categoriche,
quasi a non voler lasciare alternative:
o si è degni di Dio o non lo si è!
In realtà vogliono aiutarci a capire che, solo se Dio fa parte delle nostre relazione,
entra nei nostri rapporti più stretti e profondi come quelli madre-figlio, padre-figlia,
allora noi viviamo una vita all’altezza della nostra vera dignità….
questo significa essere degni di Dio.

Siamo invitati a vivere relazioni autentiche, liberanti e “ad immagine” di Dio, ma per farlo dobbiamo stare legati a Lui e mai perdere il suo riferimento,
mai smettere di seguirlo, di guardare a Gesù come il vero modello,
imitandolo anche nel suo cammino di morte e risurrezione.
Solo così possiamo davvero vivere la vita nuova che il battesimo ci ha donato,
ossia la vita nello e dello Spirito, quella divina, quella che ci abilità a comportarci come Gesù si è comportato.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in meditazione settimanale e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.