Meditazione della settimana 29 gennaio – 4 febbraio

« Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. » (1 Cor 1, 26-31)

Interessante questo discorso di Paolo, ci invita a riflettere su qualcosa su cui normalmente non riflettiamo.
Noi partiamo sempre dal presupposto che siamo chiamati e scelti perché siamo i migliori,
i più capaci a compiere un determinato lavoro, i più svegli e dotati e quindi chi ci sceglie fa in realtà un affarone prendendo noi!!!!
Esattamente all’opposto di come ragiona Dio che sceglie chi è stolto, chi è debole, ignobile e disprezzato……per aiutarci a capire che la sua scelta è assolutamente gratuita e incondizionata.
Lui non fa calcoli di opportunità, di convenienza, di tornaconto all’umana,
ci prende così come ci trova e ci fa dono della sua chiamata.
E’ la sua chiamata, il suo interessarsi di noi che ci fa passare da stolti a sapienti,
da deboli a forti
da ignobili e disprezzati a persone degne di stima e rispetto.

Se imparassimo a pensare un po’ secondo questa ottica certo che cambierebbe di molto il nostro sguardo verso gli altri e troveremmo attorno a noi molte più persone “rispettabili” e degne di quello che normalmente ci pare di vedere.

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