Meditazione della settimana 13-19 novembre

«Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare.
E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.» (2 Ts 3, 7-12)

Queste parole di Paolo ci scuotono anche oggi e sembrano descrivere bene la nostra situazione attuale.
Quanta gente, soprattutto giovani, disoccupati!!!
Quanti uomini e donne in cerca di un’occupazione, di un lavoro dignitoso!!
Quanta gente che passa le giornate afflosciata sulle panchine,
o vagando senza meta e senza scopo per le vie delle nostre città sotto gli sguardi indifferenti o peggio ancora infastiditi e ostili!!!
Uomini e donne abbruttiti dalla monotonie di giornate che scorrono senza far niente, nella dura fatica di arrivare a sera senza che nessuno li abbia chiamati, cercati, invitati, ascoltati e considerati nella loro capacità di fare e contribuire a qualcosa.
E i giorni passano, i mesi, gli anni e sfioriscono le forze, si spegne l’entusiasmo e la voglia di fare, allora la tristezza, la rassegnazione e poi la rabbia prendono il sopravvento.

Forse farebbe bene a noi uomini e donne delle corse folli, degli appuntamenti incalzanti, della frenesia degli impegni trascorrere anche solo una giornata a ciondolare su qualche panchina tra disgusto e fastidio,
per capire cosa passa nel cuore dell’altro che, comunque e sempre,
nella mente di Dio resta fratello e sorella!!!!

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