Meditazione della settimana 9-15 ottobre

«Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti».
E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono?». (Lc 17, 11-19)

Non è cosi scontato saper riconoscere i doni e i benefici ricevuti.
Spesso chiediamo grazie, aiuti, miracoli e segni e poi?
Molte volte neanche ringraziamo,
ma più spesso ancora non ci accorgiamo neanche di aver ottenuto benefici e grazie perché queste non sono esattamente conformi all’idea che abbiamo in testa noi.
Quante volte chiediamo senza nemmeno ben sapere cosa stiamo chiedendo,
che portata hanno le nostre richieste,
quali conseguenze avranno sulla nostra vita.
E così facciamo come i nove lebbrosi che continuano come se niente fosse,
senza renderci conto che, la di là del dono ricevuto
– in quel caso la guarigione-purificazione dalla lebbra –
c’è un dono immensamente più grande e inestimabile che è l’incontro con la persona di Gesù, dopo il quale la nostra vita non può più essere la stessa.

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