Meditazione della settimana 14 – 20 agosto

« In quei giorni, i capi allora dissero al re: «Si metta a morte questo uomo, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché questo uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male ».(Ger 38,4-6.8-10)

Il profeta è sempre un personaggio scomodo perché parla in nome di Dio e dice la verità, quella che ci interpella, ci costringe a fare seri esami di coscienza,
verifiche sulla nostra vita e il nostro modo di agire, ci ridimensiona e ci “scoraggia”.
A noi piace seguire i “messaggi profetici” della pubblicità, quelli che ci promettono risultati strepitosi se mangiamo il tal prodotto, se acquistiamo la tal cosa, se andiamo in vacanza nel tal posto, e così via…….
salvo poi constatare che niente di tutto quello che ci è stato promesso si è avverato, ma questo non ci ferma e siamo subito pronti ad altri e più allettanti annunci.
Ma perché la verità ci fa così paura?
Perché andiamo dietro a false promesse che non hanno nessun fondamento?
Quanti profeti abbiamo allontanato dalla nostra vita pur di non sentirci dire la verità e lasciarci mettere in discussione?

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