Meditazione della settimana 31 luglio – 6 agosto

« Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità: tutto è vanità.
Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato.
Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa.
Anche questo è vanità!».(Qo 1,2; 2,21-23)

E’ un testo pessimista?
No, è un testo realista, che ci vuole aiutare a dare il giusto valore alle cose, a vivere avendo ben chiara quale sia la giusta scala di valori su cui fondare la nostra vita.
E’ forse un invito a non lavorare e affaticarsi, visto che intanto poi dovremo lasciare tutto qui, magari ad altri che finiranno per godere dei nostri “sudori”?
No, neanche questo!!!
E’ però un invito serio a valorizzare l’unica vera ricchezza che possediamo, ossia l’attimo presente, quello in cui possiamo esprimerci, realizzarci e dare il meglio di noi stessi.
Non tanto facendo concretamente delle cose, certo anche questo, ma soprattutto sapendo mettere in tutto una vera e profonda intenzione d’amore.
Ogni nostro gesto, opera, parola, sguardo perché non sia e non diventi “vanità delle vanità”, deve poter esprimere una volontà d’amore e di bene………
allora la vita non è più solo affanno e alla fine ritroveremo un tesoro,
ci saremo arricchiti presso Dio!

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