Meditazione della settimana 24-30 luglio


«Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?……. Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo».…………..
«Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».(Gn 18, 20-21. 23-32)

E’ bello vedere come Abramo “contratta” con Dio,
con un certo timore, rispetto, ma anche grande audacia, quella che nasce dalla fiducia, dalla familiarità, dalla confidenza.
Abramo si sente “responsabile” per tanti giusti che non hanno voce e che chiedono comunque giustizia e ascolto;
Abramo, come Gesù nostro più grande intercessore davanti a Dio,
prega in favore di fratelli sconosciuti, si fa intercessore con la preghiera.
Come Abramo anche ciascuno di noi può in qualsiasi momento e situazione alzare una preghiera a Dio in favore di fratelli e sorelle che in ogni parte del mondo,
in questo stesso momento, stanno subendo prove, persecuzioni ingiuste,
e vivono situazioni di grande sofferenza.
Nessuno vive per se stesso e nessuno muore per se stesso….
siamo responsabili gli uni degli altri.
Che bello sapere, nella fede, che ad ogni istante a sale a Dio una supplica da ogni angolo della terra, e che, nella comunione dei santi, ognuno di noi beneficia dell’intercessione di fratelli sconosciuti, ma tanti preziosi e vicini nello spirito!

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