Meditazione della settimana 12-18 giugno

«Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé:
«Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».( Lc 7, 36 – 8, 3)

Gesù lo sa meglio di chiunque altro che genere di donna sia quella che gli sta lavando i piedi con le lacrime!!!!
Solo Lui sa incontrare nel profondo una persona,
qualunque persona possa essere.
Solo Lui sa trasformare quelle lacrime di pentimento in un evento di grazia che cambia completamente la vita.
In una cosa ha ragione il fariseo, nel fatto che Gesù non è solo un profeta,
ma molto molto di più.
Lui è l’AMORE in persona che ci viene incontro,
che si lascia trovare dalla nostra disperazione, dal nostro dolore, dal nostro pentimento e dal nostro degrado,
per risollevarci alla dignità perdita, anzi ancora più in alto,
per dirci che siamo da sempre amati e voluti……….
e Lui e il Padre non hanno mai smesso un istante, nonostante tutte le nostre cadute e i nostri peccati, di credere in noi.
Allora quella donna, come tutti noi del resto, è sì una peccatrice,
ma prima e ancora e di più è comunque e sempre AMATA
Che anche il nostro sguardo possa essere purificato da quello di Gesù,
perché chi ci incontra, chiunque sia, possa sentirsi prima di tutto amato e accolto e non giudicato e schedato

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