Meditazione della settimana 5-11 giugno

«Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.»(Gal 1, 11-19)

All’inizio di tutto ci sta la consapevolezza di essere stati “scelti” da Dio.
Spesso non sappiamo bene come e quando sia avvenuta questa scelta, ma abbiamo una certezza interiore, come una sorta di evidenza che ci spinge ad agire nonostante tutto.
Allora si parte come Paolo con decisione, coraggio e senza chiedere consiglio e aiuto, perché una chiarezza di fondo ci guida e ci muove.
Tutto questo nasce dal riconoscere che portiamo in noi l’immagine del Figlio e,
è solo guardando questa immagine,
che ci “comprendiamo” nella nostra verità più profonda e riusciamo,
nonostante le tante fatiche, dubbi, incertezze, e precarietà, a trovare sempre la strada giusta, quella che dà senso e pienezza alla nostra vita.

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