Meditazione della settimana 15-21 maggio

«Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto»( Gv. 14,23-26)

Gesù sta per lasciare fisicamente i suoi discepoli, ma ha un solo pensiero, quelli che non restino soli, che non si sentano orfani e abbandonati.
L’uomo, ogni uomo, è preso dentro l’Amore, la cura, l’attenzione, la custodia della SS Trinità.
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ci avvolgono con la loro presenza, custodiscono i nostri passi.
E adesso lo Spirito Santo è tutto per noi,
nostro avvocato, nostro consigliere e continua memoria dell’Amore e dell’esempio di Gesù,
per aiutarci a rivivere nella nostra esistenza l’esperienza di Gesù,
con i suoi stessi sentimenti, gesti, modi.
E’ presenza reale, viva, efficace e tanto consolante…
non lasciamolo lì in un angolo della nostra coscienza inattivo, ma chiamiamolo in causa, lasciamogli spazio nella nostra mente, nel nostro cuore, nei nostri pensieri, perché giorno dopo giorno ci plasmi secondo i gusti del Padre.
Allora anche noi sapremo parlare tutte le lingue e andare incontro agli altri riuscendo a farci capire…….
non tanto perché diventeremo esperti dei diversi idiomi,
ma perché avremo il cuore purificato, lo sguardo limpido e la mente aperta ad accogliere l’altro nella sua diversità da noi,
sapremo entrare in relazione con chi è distante fisicamente e spiritualmente,
e così scopriremo che, quando facciamo comunione, lì ci realizziamo in pienezza.

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