Meditazione della settimana 21-27 febbraio

« In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse:
«Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle»
e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza».
Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.»( Gn 15,5-12.17-18)

Le promesse di Dio sorpassano infinitamente i nostri desideri e le nostre piccole misure.
Lui ci invita a guardare in alto, a spaziare con lo sguardo oltre, sempre più oltre,
là dove il calcolo umano si perde e la mente si smarrisce di fronte all’immensità.
Il cuore umano allora sente che è fatto per tutto questo,
ma si accorge anche di essere tanto piccolo e fragile,
di avere bisogno di continue conferme, rassicurazioni,
perché quell’immensità del cielo da un lato lo attira irresistibilmente,
ma dall’altro gli fa paura, perché gli sfugge da ogni parte.
Allora si capisce che c’è solo un atteggiamento possibile: credere!
Fidarsi e affidarsi a Colui che ha promesso,
a Colui che è il Creatore stesso di quel cielo a cui siamo invitati a guardare,
credere che Lui solo è fedele e che la sua promessa si realizzerà,
anche se non sappiamo né come e né quando, ma si realizzerà.
Siamo invitati a vivere di attesa certa, di speranza tenace e gioiosa,
di tensione sana e inebriante verso un compimento che non possiamo darci,
ma solo accogliere e ricevere come puro dono di grazia!!!

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