Meditazione di fine-inizio anno

« Padre buono, che in Maria, vergine e madre, benedetta fra tutte le donne, hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi, donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita nel segno della tua benedizione si renda disponibile ad accogliere il tuo dono..”

Con questa orazione colletta inizia la Messa del 1° gennaio, giorno in cui celebriamo Maria Madre di Dio e che apre davanti a noi un nuovo anno.
Un anno si chiude, finisce, “tramonta” e un altro nasce e sboccia portando con sé tutta la novità di cui è ricco.
E noi siamo qui, tra la nostalgia di un passato che, nel bene o nel male, ormai non c’è più,
e un futuro che è carico di attesa e speranza, ma che ancora non c’è.
In biblico tra passato e futuro
viviamo l’oggi, il qui e adesso, l’unico piccolo frammento di tempo reale che possediamo davvero, l’unico in cui possiamo realmente portare frutto e dimostrare il nostro amore,
la nostra solidarietà, attenzione, servizio e benevolenza a chi ci sta accanto.
Inutile quindi caricare l’oggi di sospiri malinconici per gesti mancati, decisioni non prese e occasioni perdute;
ma altrettanto inutile caricare l’oggi di propositi effimeri, di promesse irreali e progetti pindarici che mai realizzeremo.
Facciamo ogni giorno un passo, piccolo magari, ma concreto, vero, autentico e umile,
radicato nella verità e nell’amore;
nello stupore di avere tra le mani un dono che Dio ogni giorno ha appositamente pensato per noi, proprio su misura per noi…..
allora l’anno che sta per cominciare sarà davvero un anno speciale!

 

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