Presupposti e condizioni per l’acquisto delle Indulgenze

  1. a) Presupposti e condizioni per l’acquisto delle Indulgenze

Per lucrare le Indulgenze è necessario: a) essere battezzato, non scomunicato, in stato di grazia,[40] b) avere l’intenzione almeno generale di acquistare le Indulgenze, adempire «le opere ingiunte nel tempo e nel modo stabilito».[41] Ciò basta per l’Indulgenze parziale, ma non per quella plenaria.

Per acquistare effettivamente un’Indulgenza plenaria, c’è un principio basilare, opportunamente rammentato da Giovanni Paolo II poco prima dell’apertura del Grande Giubileo: la «condizione spirituale per ricevere l’Indulgenza plenaria è l’esclusione di ogni affetto verso qualunque peccato anche veniale».[42] Non viene elargito il dono totale della misericordia di Dio a chi non abbia raggiunto il fervore della carità.

Così comprese – diceva Giovanni Paolo II – «le Indulgenze, lungi dall’essere una sorta di “sconto” all’impegno di conversione, sono piuttosto un aiuto per un impegno più pronto, generoso e radicale». Infatti, il fedele non perfettamente disposto, anche se adempisce tutti gli altri requisiti per l’Indulgenza plenaria, ottiene soltanto la liberazione parziale dalle conseguenze penali dei suoi peccati passati: maggiore è l’attaccamento al peccato veniale, minore è l’Indulgenza realmente conseguita.[43]

Oltre la piena disposizione, anzi per procurarla, la Chiesa aggiunge tre necessarie condizioni: la Confessione sacramentale, la Comunione eucaristica, e la Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.[44] La pratica delle Indulgenze riafferma la necessità della mediazione della Chiesa, la necessità della partecipazione ai Sacramenti.[45]

Prima di tutto la Confessione. Per l’Indulgenza plenaria è necessaria la confessione frequente, senza la quale non può esserci una vera vita spirituale,[46] anche se una confessione può valere per più Indulgenze plenarie.[47] Ogni Indulgenza plenaria, inoltre, è legata alla Comunione eucaristica, «sorgente e culmine di tutta la vita cristiana».[48] Infine ogni Indulgenza plenaria richiede la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.[49] Praticando le Indulgenze, i fedeli partecipano efficacemente, misticamente, direttamente all’edificazione della Chiesa, in unione col Vicario di Cristo.

(Tratto dalla Relazione di Mons. Jean-Marie Gervais, Officiale della Penitenziaria Apostolica)

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