Meditazione della settimana 18-24 ottobre

«Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete.» (Mc. 10, 35-45)

Nella nostra preghiera il più delle volte siamo a chiedere al Signore che ci faccia questo, o quello, insistiamo, ripetiamo la richiesta e, se non veniamo esauditi, dubitiamo di essere stati ascoltati, e che la nostra preghiera sia giunta a buon fine.
Ma se un giorno sentissimo direttamente rivolta a noi la domanda di Gesù:
“cosa vuoi che Io faccia per te?”
cadremmo in un terribile imbarazzo, e alla fine ci sentiremo anche noi rispondere:
“tu non sai quello che chiedi!”
Eh sì, il fatto sta proprio qui,
non sappiamo nemmeno che cosa sia conveniente domandare, come dice s. Paolo,
solo lo Spirito, che geme interiormente in noi con gemiti inesprimibili, sa cosa ci conviene davvero, solo Lui sa chiedere per noi nel modo giusto.
Allora la cosa migliore sta nel riconoscere umilmente che non sappiamo,
che non ci conosciamo nella verità
e che abbiamo bisogno di lasciarci guidare e istruire da Lui,
perché, come dice la B. Elisabetta della Trinità: “L’umiltà è la sorgente delle grazie. Colui che riconosce la sua incapacità di discernere, Dio lo colma dei suoi favori”

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