Meditazione della settimana 4-10 ottobre

« Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda…….
Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.
Allora l’uomo disse:
«Questa volta è osso dalle mie ossa,
carne dalla mia carne.» (Gn 2, 18-24)

Dio si preoccupa che l’uomo non sia solo, ma desidera che abbia un aiuto che gli corrisponda, che sia a lui complementare.
Nessuno può bastare a se stesso, tutti abbiamo bisogno di un aiuto che ci corrisponda, in cui riconosciamo una reciprocità, una vera possibilità di comunione, di confronto,
di scambio e di condivisione, pur rimanendo distinti e diversi,
ognuno con le proprie peculiarità e specificità.
Non c’è gioia più grande che quella di riconoscere che l’altro/a è per me,
può entrare in relazione profonda con me,
può condividere la mia vita, può completarmi e aiutarmi a vedere le cose e le situazioni da altre prospettive che a me sono precluse…..
in definitiva mi insegna che posso e so amare, donare, comunicare
e godere nella reciprocità di un dono che non conosce misura e condizioni,
se non quelle stesse dettate dall’amicizia e dall’amore.

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