Meditazione della settimana 20-26 settembre

« Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?».
Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro:
«Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti.
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro……..». (Mc. 9, 30-37)

Che gran fatica voler essere i primi a tutti i costi!!!
Ci si condanna ad una terribile schiavitù che poi diventa, antagonismo sfrenato, rivalità, sospetto e continua lotta per la competizione che trasforma gli altri da amici ad avversari.
Tutto questo ci riduce inevitabilmente alla solitudine.
Non è questa la strada che ci ha indicato Gesù.
Lui ci ha insegnato che l’unico primato è quello dell’amore, del servizio umile e gioioso;
che l’unica ricchezza sta nel saper perdere,
nel saper rinunciare ai primati umani, così effimeri e inconsistenti,
per ambire all’unico primato che abbia senso agli occhi di Dio: quello della carità!
Allora potremo godere della beatitudine dei piccoli, ossia di quelli che, avendo lo sguardo limpido e il cuore puro sanno che:
Meno è di più!
Infatti solo chi ha il cuore puro come un bambino sa rendersi presente serenamente davanti ad ogni realtà, per quanto piccola possa essere,
sa fermarsi a gustare con semplicità delle piccole cose, sa ringraziare delle possibilità che offre la vita senza attaccarsi a ciò che ha né rattristarsi per ciò che non possiede.
(Cfr. Laudato Sì n. 222)

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