Meditazione della settimana (26 luglio – 1 agosto)

“Chi si vergognera’ di me e delle mie parole, dice il Signore, anche il Figlio dell’uomo si vergognera’ di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli Angeli santi”

Il non vergognarsi richiede una certa dose di eroismo e di coraggio.
Pensiamo a tutti i nostri fratelli nella fede che accettano persecuzione e anche il martirio pur di non rinnegare la loro fede, pur di non vergognarsi della loro identità cristiana.
Questi sono casi estremi, ma anche noi ogni giorno siamo invitati a verificare la nostra capacità di testimoniare.
Sul posto di lavoro, tra amici, nelle più svariate situazioni come ci comportiamo?
Ci vergognamo di Gesù , di essere suoi discepoli, di vivere secondo i suoi principi, oppure siamo capaci di andare controcorrente pur di rimanere fedeli a Lui?
Gesù non si è vergognato di noi ed è arrivato fino alla croce, da li ci guarda e chiede di dire ogni giorno il nostro”si”

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