Meditazione della settimana (21 – 27 giugno)

“Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
(Mc. 4, 35-41)

Ecco il nostro atteggiamento di fronte alle prove: subito pensiamo di essere perduti, che la prova, i venti contrari, le tribolazioni siano per la nostra perdizione, la nostra rovina e sciagura; perché noi abbiamo in mente un certo tipo di situazioni, vogliamo che gli eventi si svolgano secondo le nostre aspirazioni e desideri e tutto ciò che è contrario ad essi lo vediamo in ordine alla nostra rovina.
Siamo così presi dai nostri progetti e dalla paura che non si realizzino che neanche ci accorgiamo che Gesù è con noi sulla barca, non siamo capaci di credere nel suo amore, nella sua potenza, non ci sentiamo custoditi.
Allora Lui si sveglia, riporta tutto alla calma,
ma poi ci lascia con una domanda che scatena la tempesta nel nostro cuore:
“non avete ancora fede?”
All’esterno, fuori di noi, attorno a noi, ora c’è bonaccia….
ma dentro di noi si agita l’unica domanda importante a cui dobbiamo dare una seria e veritiera risposta.

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