Meditazione della settimana (15 – 21 febbraio)

«Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. » (Salmo 31)

Non c’è esperienza più bella e liberante di quando umilmente riconosciamo il nostro peccato,
prima di tutto a noi stessi e poi a Dio,
quando la smettiamo di arrampicarci sui vetri per cercare di coprire le nostre colpe e presentarci con una “impeccabilità” che proprio non ci compete.
Dio ci attende sempre, come il Padre della parabola, ci aspetta, scruta all’orizzonte per poterci subito correre incontro non appena si accorge del nostro arrivo……
Lui non desidera altro che di perdonarci, di togliere la nostra colpa e il nostro peccato,
per restituirci puri e felici, prima di tutto a noi stessi e poi agli altri.
Ma per fare tutto questo dobbiamo continuamente domandare nella preghiera
che lo Spirito di verità ci illumini,
ci mostri i nostri peccati e ci conceda l’umiltà del cuore per riconoscere e confessarli.
Il mondo vive di apparenza,
il cristiano è chiamato a vivere nella verità di fronte alla stessa Verità,
solo così può essere veramente felice e pienamente realizzato.


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