Meditazione della settimana (1 – 7 febbraio)

«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola.
Perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli”.
(Lc. 2, 22-40)

Simeone afferma, di fronte a quel piccolo Bambino, di aver visto la Salvezza, ma come ha fatto?
In fondo era solo un bambino come tanti, non aveva niente che esternamente rivelasse la sua identità di Figlio di Dio….eppure lui l’ha riconosciuto come tale.
Solo lo sguardo della fede ci permette di scorgere i segni di Salvezza disseminati nella nostra vita,
una salvezza che non ha modi eclatanti, appariscenti o chiassosi, ma che si manifesta attraverso piccoli, deboli…..quasi insignificanti segni….appunto un Bambino.
Allora la stessa realtà come può apparire diversa!!
Ogni situazione, avvenimento, incontro diventa, anzi è, epifania della Salvezza di Dio, che giorno dopo giorno si compie nel silenzio, nel nascondimento, nella monotonia del quotidiano,
che è sì ripetitivo, ma mai, assolutamente mai, banale!
Beati noi allora se sapremo avere lo sguardo di Simeone!


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