Meditazione della settimana (19-25 ottobre)

“Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.
(Mt. 22, 21)

Non possiamo “rendere” se non siamo consapevoli di aver già ricevuto qualcosa, altrimenti cosa rendiamo?
Questa espressione non vuole trasformarci in piccoli ragionieri del “dare-avere”,
ma aiutarci a dilatare il cuore di fronte a tutte le meraviglie, a tutti i doni che continuamente riceviamo da Dio,
e, se cominciamo a pensarci, ci accorgiamo che sono davvero tanti.
Anche s. Paolo ci aiuta a riflettere con queste domande:
“Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto?
E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come non l’avessi ricevuto?” (1 Cor. 4,7)
Una volta considerato tutto quello che abbiamo ricevuto da Dio,
che cosa possiamo rendergli se non un cuore colmo di gioiosa riconoscenza?
Molti brontolii, lamenti, scontentezze e frustrazioni sparirebbero in fretta di fronte a queste considerazioni!!!!

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