Meditazione della settimana (14-20 settembre)

«Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me», dice il Signore”.(Gv 12,32)

Queste parole Gesù le ha pronunciate pensando al momento supremo della sua vita,
quello in cui si sarebbe trovato inchiodato ad una croce,
senza più la possibilità di compiere alcun gesto,
di dire alcuna parola, di decidere di sé in modo autonomo.
Lui sapeva che in quella situazione di totale passività, di estremo annientamento,
ultima anticamera della morte, avrebbe compiuto il gesto supremo e maestoso di attirare tutti a Sé.
E’ solo questa “elevazione” da terra che attira realmente gli altri in modo vero, salvifico e redentivo.
Noi spesso, anzi molto spesso, desideriamo elevarci sopra gli altri,
sentirci più stimati, più amati, più considerati, più guardati e ammirati,
ma questa elevazione non produce frutti, anzi…….
ogni volta che rivolgiamo lo sguardo su noi stessi, che ricerchiamo un ritorno su di noi, sulla nostra persona; noi non creiamo comunione, fraternità, vicinanza e ci condanniamo alla solitudine,
all’isolamento sterile e triste.
Solo quando si dà la vita si vive davvero e si genera vita attorno.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in meditazione settimanale e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.