Epistolario Santa Teresa (31)

Come sempre s. Teresa nelle sue lettere si preoccupa di molte cose, le case, le monache , i padri…., ma quello che sempre è in primo piano sono le singole persone e non si vergogna di manifestare il suo affetto e dare consigli per la salute.

ALLA MADRE MARIA DI SAN GIUSEPPE, A SIVIGLIA – 220
Toledo 7 dicembre 1576

Per la madre Maria di San Giuseppe, priora di Siviglia.

Gesù sia con vostra reverenza. Oggi, vigilia della Concezione, il corriere mi manda le lettere e mi fa gran premura per la risposta; pertanto dovrà perdonare, figlia mia, la mia estrema brevità, mentre non vorrei esser mai breve con lei, verso cui si estende tanto il mio affetto, perché davvero l’amo molto, e che ora mi obbliga in tal misura per la cura, piena di attenzioni, che ha verso nostro padre (p. Gracian, ospite delle monache), com’egli mi dice, da aumentare il mio amore; sono, inoltre, molto contenta che lo si faccia con tanta prudenza, perché io credo che né ora né mai ci sarà un altro padre con cui si possa trattare così.
Siccome, infatti, il Signore lo ha scelto per dar principio a questa Riforma, il che non si ripeterà ogni giorno, penso che non ve ne sarà un altro simile a lui………

Dio ricompensi vostra reverenza, figlia mia, per la cura che si prende delle lettere, per me fonte di vita.

…. Questa settimana mi hanno consegnato tutte e tre quelle che dice d’avermi scritto; esse, anche se arrivano insieme, non sono certo male accolte. Sono rimasta commossa da quella di suor San Francesco, ch’è tale da potersi stampare; ciò che fa nostro padre ha dell’inverosimile. Benedetto sia chi gli ha dato tanta capacità.
Vorrei averne molta anch’io per tributargli la riconoscenza dovuta alle sue grazie, come quella che ci ha fatto nel darcelo come padre.

Vedo da qui, figlia mia, le pene e la solitudine in cui ora sono. Piaccia a Dio che non sia nulla la malattia della madre sottopriora; mi rincrescerebbe anche per il maggior lavoro che ricadrebbe su vostra reverenza. Sono stata assai contenta che le abbia fatto bene il salasso. Se quel medico l’ha capita, vorrei che nessun altro la curasse. Dio ci pensi.

Oggi mi hanno portato l’acclusa lettera della priora di Malagón; è già molto che non stia peggio. Tutto quello che posso fare in pro della sua salute e della sua soddisfazione lo faccio, perché, a prescindere dal fatto che ben glielo devo, m’importa molto della sua salute; molto di più, però, quella di vostra reverenza, lo creda senza alcun dubbio: può immaginare da ciò quanto desideri che l’abbia!…………… Sua Maestà me la conservi e la renda una gran santa, amen.

Sono stata molto felice che cominci ad accorgersi di quel che ha lì in nostro padre. Io me ne sono accorta fin da Beas (dove la santa l’aveva incontrato e conosciuto le sue doti)…….

Oggi è… ma l’ho già detto. E io sono di vostra reverenza,
Teresa di Gesù.

223. ALLA MADRE MARIA DI SAN GIUSEPPE, A SIVIGLIA

Toledo, 3 gennaio 1577

Gesù sia con vostra reverenza, figlia mia. Avranno avuto motivo di passare un buon Natale e un buon anno, avendo lì il padre mio, come sarebbe stato per me.
Sembra che laggiù le difficoltà non finiranno tanto presto, e io già comincio ad affliggermi della solitudine che ci crea qui la sua mancanza. Oh, che freddo gelido abbiamo a Toledo! Manca poco perché sia come quello di Avila. Ciò malgrado, sto bene, sia pure col desiderio di veder arrivare una lettera da laggiù, perché mi sembra che da molto tempo non ne abbia ricevuta nessuna. Certo, ne è anche causa il fatto che i corrieri tardano a giungere qui come a venire lì. In verità, tutto sembra lento nei confronti dei nostri desideri.

Sulla busta della sua lettera ho visto che lei dice di star meglio dopo il salasso; quel ch’io voglio sapere è se le è cessata la febbre. Sono stata felice della sua lettera e molto più lo sarei di vederla; ne sarei particolarmente contenta ora, perché mi sembra che saremmo molto amiche; sono poche le persone con cui avrei piacere di trattare molte cose; lei, certo, è di mia soddisfazione, e sono assai lieta di capire dalle sue lettere che ne è ben consapevole, così che se Dio volesse che ritornassimo a vederci, non sarebbe più sciocca, avendo capito quanto la ami, il che mi fa provare gran compassione dei suoi mali…….
Teresa di Gesù

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