Epistolario Santa Teresa (29)

Questa settimana, invece di pubblicare una lettera completa, vi offriamo alcuni pensieri – consigli, estrapolati da varie lettere ad amici laici e parenti. Sono “ perle” disseminate qua e là nei suoi scritti che possono essere utili a tutti.

“… Quanto al sonno, le dico, anzi, le ordino di non dormire meno di sei ore. Guardi che è necessario per noi che abbiamo già una certa età, trattare il nostro corpo in modo che non faccia crollare lo spirito, il che sarebbe un tormento tremendo. Non può immaginare quale dispiacere io provi in questi giorni, in cui non oso pregare né leggere, anche se, ripeto, sto già meglio; le assicuro, però, che ho avuto una buona lezione per l’avvenire. Pertanto faccia quello che le ordinano; adempirà così i suoi doveri verso Dio. È ben sciocco a credere che questa sua orazione è come quella che non mi lasciava dormire! Non ha niente a che vedere con essa, perché io mi sforzavo molto più di dormire che di stare sveglia.
Certo, le grazie che le fa il Signore, con gli effetti che di esse le restano, sono causa, per me, di lodarlo grandemente.
Vedrà quanto siano grandi dal fatto che la lasciano con virtù tali che non riuscirebbe ad acquistarle con molti sforzi. Sappia che la debolezza della testa non dipende né dal mangiare né dal bere; faccia quanto le dico. Nostro Signore mi favorisce di una grande grazia nel darle tanta salute. Piaccia a Sua Maestà di conservargliela per molti anni, affinchè la spenda al suo servizio.
Questo timore di cui mi parla deve certo provenire, a mi parere, dal fatto d’intuire e sentire la presenza dello spirito maligno; anche se con gli occhi del corpo non la si veda, l’anima deve vederla o sentirla. Tenga vicino a sé acqua benedetta, non essendovi nulla che lo volga più rapidamente in fuga. È stato un espediente che mi è riuscito spesso utile; a volte non si trattava solo d’incutermi paura, ma anche di tormentarmi molto; lo dico solo per lei. Ma se non riesce a spruzzargli l’acqua benedetta, non fugge; pertanto bisogna spargerla tutt’intorno.
Non creda che sia piccola grazia di Dio il poter dormir così bene; sappia ch’è molto grande, e le ripeto di non procurar che il sonno le passi, perché non è più tempo di far questo.”

“…. Per ciò che riguarda il segreto sulle mie cose, non dico che la mancanza di esso sarebbe un peccato, perché sono nemica in sommo grado di tali costrizioni, tanto più che potrebbe mancarvi per disattenzione; mi basta che sappia che ciò mi farebbe dispiacere. Quanto alla promessa, il mio confessore mi aveva già detto che non era valida: ne sono stata molto contenta perché mi dava preoccupazione. Gli ho detto anche dell’obbedienza a cui si è impegnato con me, e che mi sembra inopportuna. Mi ha risposto che va bene, purché non sia un voto né fatto a me né a nessuno. Pertanto non l’accetto come un voto, e anche sotto altra forma lo faccio a malincuore, ma vi passo sopra per sua consolazione, a patto che non s’impegni con voti a nessuno. Mi sono rallegrata che fra Giovanni la comprenda, perché è dotato d’esperienza, e anche Francesco ne ha un po’, ma non per capire quello che Dio le concede. Con loro due ora sta bene……”

“… Le consegneranno un’altra mia lettera. Non credo che lei sia diventata più cattiva, anche se le sembra così. Le chiedo, per l’amor di Dio e per il mio, di confessarsi spesso. Egli sia con lei, amen…..”

“ Vostra grazia non si meravigli di non riuscire a raccogliersi molto fra tante difficoltà; è, infatti, impossibile; se, quando avranno fine, ritornerà alla sua buona norma di vita, ne sarò soddisfatta. Piaccia a Dio che tutto vada bene, ma vostra grazia non dia importanza al poco più o poco meno che le diano, perché, anche se le resta molto, tutto avrà presto una fine….”

“ Gesù. La grazia dello Spirito Santo sia con lei. Può ben credere che non sono né sarò priva di preoccupazione finché saprò che vostra grazia sta ad Alba; pertanto desidero sapere che cosa si fa a tale riguardo, e spero che lei non trascuri di effettuare la decisione di non restare li, perché l’occasione non è affatto morta. Per amore del Signore, abbia cura di ciò; l’inverno, infatti, è già così inoltrato che non sarà male per lei andare dove abbia un bel caldo, come fa abitualmente, perché creda pure che il demonio non dorme, secondo quanto mi è stato detto. È proprio così; pertanto ho una gran paura che il male sarà senza rimedio quando vorremo porvi riparo, e non abbia per buono il silenzio di quella tale……”

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