Meditazione della settimana (3-8 agosto)

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati. (Ef 1,17-18)

Se Dio non ci illumina noi da soli non siamo in grado di comprendere a quale speranza siamo chiamati.
Questa supera la nostra capacità di comprensione, è qualcosa che sta al di là nelle nostre facoltà,
ma nello stesso tempo è per noi, è stata pensata e voluta per noi.
Questa speranza la si può comprendere solo con gli occhi del cuore,
ossia con uno sguardo che sa andare al di là delle apparenze, del contingente………
e sa scoprire i segni di vita nuova che germoglia silenziosa,
anche là dove apparentemente sembra tutto morto e finito.
Questo richiede un atteggiamento umile e paziente di chi sa aspettare,
di chi si lascia macerare nelle situazioni della vita,
di chi si lascia “lavorare” dagli eventi che il più delle volte si susseguono
senza un apparente logica o ordine,
di chi infine sa credere che dietro tutto c’è la sapiente e amorevole mano di Dio
che tutto dispone per un destino di grazia e di amore
che sfocia con certezza nella “speranza a cui ci ha chiamati!”

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