Meditazione della settimana (27 aprile – 3 maggio)

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!».
Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». (Gv. 20, 19-31)

E’ il miracolo della Pasqua, il Risorto tra noi, a portata di mano, con noi!
Ma come mai non ce ne accorgiamo? Come mai viviamo come se fossimo ancora prima della Pasqua?
Troppo spesso non sappiamo godere della sua vittoria, non ci sentiamo con-risorti con Cristo,
ma perché?
Siamo sempre a “caccia” di prove concrete e tangibili per fidarci, per credere in Lui e nella sua risurrezione, ma……
Lui potrebbe dirci: “E’ tutto molto più semplice!
Non mi riconoscete perché siete troppo complicati e contorti”.
Eh sì, quante complicazioni tra noi, nei nostri rapporti, nei nostri incontri, nei nostri discorsi,
ma la logica dell’amore è molto più semplice, lineare, immediata,
è quella che fa andare verso l’altro con spontaneità, fiducia, accoglienza,
certi che l’altro è sempre portatore di un dono, di un bene, di una grazia e,
mentre dono ricevo,
mentre ascolto sono accolto,
mentre servo sono aiutato e sollevato
in una parola……è sempre Pasqua
nella luce beatificante del Risorto che cammina con noi!!!

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