Meditazione della settimana (13-19 aprile)

Pietro gli disse: «Se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerò mai».
Gli disse Gesù: «In verità io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte».
Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò».
Lo stesso dissero tutti i discepoli.
(Mt. 26)

In Pietro ci siamo tutti noi, un po’ spavaldi, sicuri di noi stessi, audaci, ma anche pieni di slancio, di voglia di dimostrare a Gesù il nostro amore e la nostra dedizione…….fino alla morte.
Ma Pietro non sapeva, e neanche noi lo sappiamo, che questa dedizione e questo slancio
sono dono di Dio, non nostra bravura.
E’ Lui che con la sua morte, liberamente accettata, ci apre alla possibilità di fare altrettanto,
ma solo dopo che l’ha fatto Lui!
Senza il suo esempio siamo capaci solo di promesse che poi vengono puntualmente disattese,
con continui rinnegamenti, proprio come Pietro.
Ma come ci fa bene toccare con mano la nostra infedeltà, la nostra incapacità di seguire Gesù
fin sotto la croce e di morire con Lui e come Lui!
Abbiamo bisogno di queste lezioni di umiltà-verità,
abbiamo bisogno di metterci alla scuola di Gesù,
di guardarlo con rispetto, amore e profonda riconoscenza
per imparare da Lui a vivere e morire.
Questa nuova settimana santa che si apre davanti a noi sia per tutti l’occasione propizia!

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