Epistolario Santa Teresa (10)

All’indomani della festa di s. Giuseppe pubblichiamo questa lettera in cui ancora una volta si vede come s. Teresa fosse devota di questo grande Santo che considerava come vero Padre e Protettore dei suoi monasteri.

AD ALONSO ALVAREZ RAMIREZ, A TOLEDO

Alonso Alvarez Ramirez tiene la Santa al corrente della fon­dazione di Toledo. Ella vive le prime giornate della fondazione di Alba (25 gennaio), dove ha dovuto lottare con la fondatrice Teresa de Ldyz. È molto occupata: «Non so se ho avuto un giorno senza molto lavoro», scrive.
Alba, 5 febbraio 1571

Al magnificentissimo signor Alonso Alvarez Ramirez, mio signore.

Gesù sia con vostra grazia. S’io avessi tanto tempo quanto ne ha vostra grazia, non trascurerei di scrivere come fa lei, perché non dimentico mai di raccomandarla al Signore. Siccome ho notizie della sua salute da altre parti, posso rassegnarmi al silenzio.
Nostro Signore gliela dia come ne ha il potere e come io desidero, e faccia godere lei, il signor Diego Òrtiz e la signora donna Francesca Ramirez di un’opera così pregevole come mi dicono ch’è ora quella chiesa con i suoi cappellani.
Mi sono rallegrata del fatto che il nostro reverendissimo Generale abbia concluso così bene l’affare. È dotto e santo, Dio lo conservi. Sua Maestà sa come starei volentieri in quella casa. Ma da quando ne sono partita, le assicuro che non so se ho mai avuto un giorno senza grandi travagli. Si sono fondati due monasteri, grazie a Dio, e questo è il più piccolo. Piaccia a Sua Maestà di servirsene per qualcosa.
Non capisco la ragione per cui non si faccia la traslazione della salma del signor Martino Ramirez (che spero sia nella gloria ch’io gli desidero e di cui supplico il Signore); me ne dica il perché, la scongiuro, e se è andato avanti il progetto che lei perseguiva e di cui mi ha informata un giorno.
Oh, Signore, quante volte mi sono ricordata di vostra grazia nel corso degli affari che mi si presentano qui, e quante benedizioni le ho man­date! Bastava, infatti, che loro dicessero una volta una cosa, anche per scherzo, perché fosse fatta. Nostro Signore li conservi per molti anni e mi lasci godere di loro, perché li amo davvero nel Signore.
Il signor Diego Ortiz sarebbe bene che qualche volta mi scrivesse. Quando non voglia farlo lei, ordini a lui di farlo. Le bacio molte volte le mani con quelle della signora Francesca Ramirez, e mi raccomando ai nostri piccoli angeli.
Nostro Signore li protegga, specialmente il nostro patrono, tenga vostra grazia con la sua mano e le dia tutto il bene di cui io Lo supplico, amen.
Oggi è il 5 febbraio.
Mi dimenticavo che Giovanni de Ovalle e mia sorella le baciano molte volte le mani. Giovanni de Ovalle non finisce di dire quanto deve a vostra grazia. Che dovrei fare io?
L’indegna serva di vostra grazia,

Teresa di Gesù, Carmelitana.

Della grazia che lei mi fa nel colmare di attenzioni Isabella di San Paolo, non dico nulla, perché è talmente tanto ciò che le devo, che lascio al Signore la cura di ringraziarla e ricompensarla. È una gran carità la sua. Sia benedetto il Signore per tutto.
Dica al signor Diego Ortiz che lo supplico di non trascurare di mettere il mio signore San Giuseppe sulla porta della chiesa.

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