Novena di Natale sesto giorno

OLYMPUS DIGITAL CAMERA21 dicembre

Nascerò povero, perché tu possa considerarmi l’unica ricchezza

Si affrontano due assilli nel nostro spirito, due ansie di sopravvivenza: essere al mondo: alimentarsi, abbigliarsi, abitare; ed essere nel mondo: valere, riuscire, beatificarsi. Gesù le affronta subito dicendo: “Non affannatevi”. Gesù sa che mangiare, vestirsi, avere casa, sono istanza inesorabili; anch’egli le ha conosciute. E pur sapendolo in quell’ambiente di Palestina dove i poverissimi abbondano, non è consentito minimizzare il dramma, egli osa affermare: “Prima cercate il Regno di Dio e la sua giustizia”. Non dice “Cercate solo il Regno”, ma “Cercatelo prima”. Non si discute la sopravvivenza, ma il disordine dell’affanno. Con il suo occhio di Dio fatto uomo egli continuamente commisura queste piccole figure agitate che noi siamo alla grandezza della nostra sorte, e ci vede stagliati su quello sfondo illimitato che si chiama eterno. Dio vuole attirarci con la sua signoria amichevole e generosa, desiderando per noi la sua stessa pienezza di creatore. (Don. G. Pollano)

Beato Signore, ascoltaci. Ti chiediamo di avere solo te Signore, e nessun affanno nell’anima; non per godere tranquillamente ma per mostrarti che la nostra fiducia nella bontà del Padre è quella che tu ci raccomandi: umile e piena, viva e tenace, perseverante e felice. Vogliamo essere veri secondo il regno. Amen

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