Novena di Natale terzo giorno

OLYMPUS DIGITAL CAMERA18 dicembre

Nascerò nella tua vita, dice Dio, per portare tutti alla casa del Padre

E’ vero che l’uomo è un Dio “mancato”, ma nel senso preciso d’esserne immagine e riflesso: quando si è “immagine” di un originale non si è l’originale, e si entra nella singolare condizione di chi prova contemporaneamente disagio d’essere soltanto immagine, e desiderio di trovarsi in colui al quale si somiglia.
C’è nella creatura razionale un desiderio naturale di conoscere Dio. Ma Dio non lascia l’immagine nella sua lontananza. Il suo progetto è da sempre, e brilla di una tenerezza che solo i misteri di Betlemme sveleranno per intero: Dio ha deciso che sarà un “Emmanuele”, un “Dio con noi”, e la vergine sarà il luogo dell’apparizione.
Perché questo Dio si possa inserire con garbo nell’umano occorre una famiglia: Maria e Giuseppe che si aprono con fede all’azione di Dio. Giuseppe poteva sentirsi non abbastanza adatto ai misteri di Dio. Ed ecco, senza ripudio e senza indifferenza, si apre il tempo della fede. Giuseppe apprende che ci sono cose possibili solo a chi si incammina sicuro per la nuova via: la fede. Così, nella composizione sapiente dei protagonisti, il divino disegno procede.

Signore, per la saggezza di Giuseppe dona anche a noi la prudenza pronta e l’umile ascolto nel servirti, perché la tua opera ci trovi sempre lieti di favorirla e grati di essere stati chiamati a viverla.

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