Meditazione della settimana (1-7 settembre)

Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
Perché grande è la potenza del Signore,
e dagli umili egli è glorificato.
(Sir 3, 19-21)

Queste frasi sembrano un controsenso, ma come è possibile che Dio: l’Immenso, l’Infinito, l’Onnipotente, il Creatore di tutto ciò che esiste
possa ricevere gloria dagli umili?
Perché Lui ragiona all’opposto di come ragioniamo noi,
Lui sa che la vera grandezza, la vera forza e potenza stanno nel dono totale di sé per amore,
nella volontaria perdita di se stessi,
nel riconoscimento sereno e onesto che senza di Lui non possiamo essere e fare niente.
Noi non siamo mai tanto grandi e potenti come quando ci consegniamo volontariamente nelle mani di Dio, ci rimettiamo a Lui, ci sintonizziamo con la sua volontà.
I santi queste cose le hanno capite molto bene e Dio proprio a loro ha rivelato i suoi segreti!

“Tu non troverai quello che desideri o maggiormente brami,
né per questa tua strada né per quella dell’alta contemp0lazione,
ma in una grande umiltà e sottomissione di cuore” (s. Giovanni della Croce)

“L’umiltà è la sorgente delle grazie. Colui che si crede vile e miserabile, Dio lo colma dei suoi favori!”
Un’anima che vivesse nella fede, sotto lo sguardo di Dio, che avesse quell’occhio semplice di cui parla il Cristo nel Vangelo, cioè quella purezza d’intenzione che non mira che a Dio,
quell’anima, mi sembra vivrebbe anche nell’umiltà e saprebbe riconoscere i doni che Dio le ha elargito, perché l’umiltà è verità.
Non si approprierebbe di nulla, ma tutto riferirebbe a Dio, come faceva la santa Vergine”
(b. Elisabetta della Trinità)

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