Meditazione della settimana (25 agosto – 1 settembre)

“«O Padre che chiami tutti gli uomini per la porta stretta della croce
al banchetto pasquale della vita nuova,
concedi a noi la forza del tuo Spirito, perché unendoci al sacrificio del tuo Figlio, gustiamo il frutto della vera libertà e la gioia del tuo regno».”
(Orazione colletta XXI domenica anno C)

Oggi tutti sono ossessionati dalla dieta, dal fisico magro, atletico, scattante e tonico,
lo fanno per paura di non riuscire ad entrare per la porta stretta?
Certo questa porta stretta non è molto invitante,
ci costringe a “dimagrire”, a lasciare tante cose, a snellirci di tanti orpelli superflui che ci possono impedire il passaggio e da cui facciamo molta fatica a staccarci.
Ma la porta non è la nostra mèta, è solo un passaggio per arrivare al banchetto pasquale della vita nuova dove gusteremo il frutto della vera libertà e della gioia.
Quello che viviamo di qua è solo un pallido riflesso di quello che ci aspetta
e allora vale la pena prepararsi,
lasciare ogni giorno qualche cosa e scoprire che si vive bene lo stesso, anzi meglio!
Lasciare per strada tutto ciò che ci appesantisce il cuore e la mente,
che ci rende troppo “grassi” per passare da quella porta, per cominciare ad assaporare già qui quella libertà che di là ci verrà data in pienezza.
Ognuno ha qualche cosa che lo lega e appesantisce,
qualcosa da cui fa fatica a staccarsi e che gli incatena il cuore e offusca la mente.
Beati noi se sapremo, con l’aiuto dello Spirito,
mettere mano alla forbice e cominciare a dare qualche taglio deciso!
Allora, come dice s. Teresa, arriveremo alla libertà di spirito, la cui prerogativa è appunto il trovar Dio in ogni cosa, e poter pensare ad ogni oggetto.

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