18 agosto Beati Gian Battista Durveneuil, Michele Luigi Brulard, Giacomo Cagnot, sacerdoti carmelitani e compagni di Rochefort, martiri

Nella rada di Rochefort, diocesi di La Rochelle (Francia), morirono ammassati in due navi 547 sacerdoti e religiosi, durante la Rivoluzione francese. Tra loro c’erano almeno tre carmelitani scalzi: p. Gian Battista Duverneuil, nato a Limoges nel 1759, che morì per stenti e malattie il 1° luglio 1794; p. Michele Luigi Brulard, nato a Chartres nel 1758, che soccombette il 25 luglio1794; p. Giacomo Gagnot, nato a Frolois nel 1753, che si spense il 10 settembre 1794.

L’amore incondizionato a Cristo, l’attaccamento e la fedeltà alla Chiesa, la compassione verso tutti, il perdono ai propri persecutori furono i tratti comuni di questi figli di s. Teresa, beatificati il 1° ottobre 1995 assieme ad altri 61 martiri caduti nella stessa circostanza.

Vi offriamo alcuni passaggi dei propositi personali e comunitari, espressi durante la prigionia, che avrebbero voluto vivere qualora fossero stati rimessi in libertà, a dimostrazione del loro grado di eroicità e di carità:

 “Non dovranno preoccuparsi con inutili inquietudini per la rimessa in libertà, ma dovranno approfittare del tempo di detenzione, meditando sugli anni passati, facendo santi propositi per il futuro al fine di incontrare, nella schiavitù dei corpi, la libertà delle anime………..

Non soddisferanno la curiosità di quanti potrebbero incontrare sulla propria strada, non risponderanno alle vuote domande sul loro passato, faranno intravedere che hanno sopportato pazientemente i propri patimenti, senza entrare in particolari e senza mostrare nessun risentimento verso coloro che ne sono stati gli autori e gli strumenti.

Conserveranno il silenzio più severo e assoluto circa i difetti dei fratelli e le debolezze in cui potrebbero essere caduti nella loro dolorosa situazione, circa il loro stato di salute e sulla durata della loro pena, conserveranno stessa carità verso tutti quelli la cui opinione religiosa sia diversa dalla loro; eviteranno ogni sentimento di durezza o animosità……

Non mostreranno nessuna afflizione per la perdita dei loro beni, nessuna fretta nel recuperarli, nessun risentimento contro coloro che ne possiedono.”

Preghiera

O Dio, che hai donato ai beati martiri Giovanni Battista, Michele Luigi e Giacomo, sacerdoti, e ai loro compagni, la grazia della fedeltà e del perdono nella tremenda prova della deportazione, concedi a noi, per loro intercessione, di rimanere sempre fedeli alla tua Chiesa e pronti a riconciliarci con i nostri fratelli.

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