Novena del Carmine (1)

I Giorno

Oggi comincia la novena alla Madonna del Carmelo e noi sue figlie desideriamo onorarla e ringraziarla per tutti i suoi benefici e la sua materna protezione. Essa infatti, come testimoniano queste parole di s. Teresa riportate nella relazione spirituale n. 25, promise di avere sempre per le Carmelitane una materna protezione: La vigilia di San Sebastiano del primo anno del mio priorato all’Incarnazione, sul punto di cominciare la Salve, vidi la Madre di Dio scendere dal cielo fra una moltitudine di angeli e collocarsi al posto della Priora, là dove sta la statua della Madonna. La statua mi parve sparire per cedere il posto a questa eccelsa Signora ….. Nostra Signora stette là per tutto il tempo della « Salve » e mi disse: « Hai fatto bene a mettermi qui. Io sarò presente alle lodi che s’innalzeranno a mio Figlio; e gliele presenterò».

Condividiamo questo cammino offrendovi alcune riflessioni mariane di don Giuseppe Pollano

Maria è stata guardata da Dio e questo essere stata guardata l’ha resa qualcuno. Essere persone significa essere in relazione incessante, e in relazione che è amore. O anche essere persone è essere amore in relazione. Maria è qualcuno perché è amata. Maria vive amata e perciò è guardata, vive guardata perché è amata e il suo vivere è propriamente ricambiare.

Quando infatti si dice che essere persone è essere raggiunte da un amore non si intende affermare che in noi tutto allora è pura passività, come se altro non dovessimo fare vivendo che aspettare uno sguardo d’amore; e ciò per due ragioni: anche noi siamo capaci di risvegliare altri con l’amore; ma, soprattutto c’è amore e amore, non ogni amore ci realizza, non ogni amore ci fa persone…..

….Dobbiamo quindi guardare a Maria che è il prototipo: ella, guardata da Dio, apprende che cosa significhi vivere grazie alla comunione di un tale vivente; si rende conto che le incertezze, corredo fatale dell’uomo “non è che un soffio”, svaniscono come nebbia al sole quando l’Altissimo viene e chiama; sa in conclusione che nessuno ama come Dio, e solo questo grandissimo amore è in grado di far essere persona colma di verità e di vita una creatura che resterebbe, diversamente, assetata e affamata di realizzazione.

Maria fu guardata da Dio.

Perciò si interessò di Dio e lo guardò a sua volta.

La sua esultanza sgorga con facilità dalla scoperta personale che sapersi è semplicemente la conseguenza del trovare la verità di sé nel fatto di essere fissati con attenzione dolce ed energica da Dio.

 Santa Maria del Monte Carmelo prega per noi

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in novena del carmine e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.