Meditazione della settimana (30 giugno – 6 luglio)

“Voi fratelli siete stati chiamati a libertà.
Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne,
ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri.”
(Gal. 5, 13)

Questo sì che è un discorso rivoluzionario!!
Ci viene detto che per essere liberi non dobbiamo tagliare i ponti, separarci, allontanarci
o disinteressarci degli altri, quasi fossero un impedimento alla nostra personale realizzazione
No!!!
Ci viene detto esattamente il contrario e cioè:
non siamo mai tanto liberi come quando siamo legati e uniti agli altri da vincoli di carità,
di amore, di servizio, di dono.
La tanto agognata libertà che tutti cercano, invocano e rincorrono
la si trova mettendosi a servizio degli altri mediante la carità.

“ Come può essere libero chi si è allontanato dall’Altissimo?
V’è forse una maggiore e più miserabile schiavitù che quella di un’anima sottrattasi alla mano del suo Creatore? Felici coloro che, legati dai benefici della misericordia di Dio,
si sentono così schivi da essere incapaci a sciogliersi………
O libero arbitrio, come ti fai schiavo della tua libertà quando rifuggi dal voler essere inchiodato
con l’amore e il timore di Colui che ti ha creato!
Quando verrà il bel giorno che ti vedrai immerso nell’oceano infinito della somma Verità,
ove non sarai né vorrai essere più libero di peccare,
perché al sicuro da ogni miseria e naturalizzato con la stessa vita del tuo Dio?”
(S. Teresa di Gesù)

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