Meditazione della settimana (23 – 29 giugno)

“O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco
di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz’acqua”
(Salmo 62)

Sentire sete è una sensazione naturale che tutti abbiamo provato
e che proviamo particolarmente in tempi di caldo come questi,
ma avere sete di Dio non è invece così usuale.
Sentire che senza di LUI, senza il refrigerio della sua presenza, della sua vicinanza, del suo Amore,
noi rischiamo di morire,
come chi muore di sete nel deserto, dove la terra si spacca e il sole brucia senza pietà.
Noi dovremmo sentire il bisogno di cercare Dio già dall’aurora,
dovrebbe essere il nostro primo pensiero quando inizia la giornata,
cercare LUI, fonte della nostra vita, unico senso del nostro esistere.
Il bisogno di Dio dovrebbe essere come una ferita aperta nell’anima che non rimargina mai
perché ogni volta che lo incontriamo, che lo godiamo, che LUI si fa vicino, sentiamo sì la gioia dell’incontro,
ma anche la sete bruciante di un incontro sempre più pieno, totale e definitivo.
“Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per stabilirmi in te, immobile e quieta come se la mia anima fosse già nell’eternità.
Nulla possa turbare la mia pace o farmi uscire da te, mio immutabile, ma ogni istante mi porti più addentro nella profondità del tuo mistero”. (b. Elisabetta della Trinità)

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