27 gennaio s. Enrico De Ossò

Catalogna (Spagna) 16 ottobre 1840 –  Valencia il 27 gennaio 1896.

Tra queste due date è racchiusa la vita di un sacerdote impegnato nell’apostolato, coi fanciulli, nella catechesi, ma così innamorato della spiritualità di s. Teresa di Gesù da fondare un gruppo apostolico, la Compagnia di s. Teresa, col compito di formare la donna alla scuola del Vangelo secondo gli esempi della santa d’Avila.

Come si può capire dai suoi scritti, gli esempi sono molto concreti e pratici, validi per tutti i tempi e per chiunque voglia vivere da cristiano “santo”.

“Pensare come Cristo Gesù, sentire come Cristo Gesù, amare come Cristo Gesù, agire come Cristo Gesù, conversare come Cristo Gesù, parlare come Cristo Gesù, in una parola conformare tutta la nostra vita a quella di Cristo, rivestirci di Cristo Gesù: in questo consiste l’interesse unico, l’occupazione essenziale e primaria di ogni cristiano. Perché cristiano significa alter Christus, altro Cristo …….

E per conformarci alla vita di Cristo è necessario prima di tutto studiarla, conoscerla, meditarla penetrando nei sentimenti, affetti, desideri intenzioni di Cristo Gesù, allo scopo di fare tutto in unione perfetta con Lui.

Cristo ha vissuto, ha mangiato, dormito, parlato, ha fatto silenzio, ha camminato, si è stancato, ha riposato, ha sudato, ha patito fame, sete, povertà, in una parola, ha lavorato, è morto per noi, per la nostra salvezza.

Questo è il mio Gesù, Dio e uomo vero, vivo, personale, che si lasciò vedere sulla terra, che visse e conversò con gli uomini per trentatré anni. Infatti, Verbo eterno del Padre, per la nostra salvezza discese dal cielo, s’incarnò, patì, morì, risuscitò, salì al cielo, rimanendo tra noi fino alla consumazione dei secoli nel Santissimo Sacramento dell’altare per essere nostro compagno, conforto, cibo.

La vita eterna consiste nel conoscere sempre più Gesù Cristo, nostra unica felicità nel tempo e nell’eternità. Quanto sarà felice l’anima che imparerà ogni giorno questa lezione e la metterà in pratica. Che pensiero soave!

Io vivrò, mangerò, dormirò, parlerò, tacerò, lavorerò, patirò, tutto farò e soffrirò in unione con Gesù…..

Colui che agirà così, e dobbiamo farlo tutti, vivrà sulla terra vita di cielo, si trasformerà in Gesù e potrà ripetere con l’Apostolo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me (Gal. 2,20).”

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