Meditazione della settimana (2 – 8 dicembre)

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Padre santo, che mantieni nel secoli le tue promesse,
rialza il capo dell’umanità oppressa da tanti mali
e apri i nostri cuori alla speranza,
perché sappiamo attendere senza turbamento il ritorno glorioso del Cristo,
giudice e salvatore
(Colletta I domenica Avvento anno C)

Eccoci ad iniziare un nuovo anno liturgico che si apre con l’Avvento:
tempo di grazia, tempo di attesa, tempo di speranza.
Soprattutto attesa del Signore che viene: ma come viene?, Quando viene? E dove viene?
Queste sono domande che ci frullano dentro, ma alle quali non sappiamo rispondere.
A noi viene chiesto di disporci all’accoglienza del Signore che viene.
Ci viene chiesto di essere vigili, attenti, disponibili.
Chi attende di solito è uno che sente di non essere ancora completo, di aver bisogno di qualcosa di cui manca e che attende. Ecco il Signore viene a colmare il vuoto che sentiamo dentro e ci dice: “state attenti, non lasciatevi ingannare e sedurre, non tentate di riempire il vuoto con cose che non saziano nel profondo perché solo IO posso colmare il vostro cuore!!!
Attendiamo con gioia e anche con pazienza.
Non lasciamoci prendere dall’insofferenza dell’attesa, ma approfittiamo di questo tempo per lasciarci dilatare il cuore.
Più una cosa la si desidera e più la si gusta una volta che la si ottiene!!!
Attendiamo con l’umile riconoscenza di chi sa che tutto è dono, che niente ci è dovuto, ma tutto ci viene donato dalla mano provvida e amorevole di Dio.
Allora a tutti auguriamo un BUON AVVENTO

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