Meditazione della settimana (7-13 ottobre)

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O Dio fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito……..
(
(dall’orazione colletta XXVII domenica anno B).)

Dio esaudisce le nostre preghiere.
Sì lo fa! Ma, come dice l’orazione, il suo esaudimento và al di là di ogni desiderio e di ogni merito, ossia ci supera sempre nella nostra capacità di comprensione, di previsione, di calcolo. Lui che conosce il nostro vero bene sa come e quando esaudirci, Lui conosce quelli che sono i nostri desideri più veri e profondi, quelli che neppure affiorano alla nostra consapevolezza, ma che ci sono, ci costituiscono nella nostra sostanza di creature e persone , e che pian piano ci svelano a noi stessi.
Allora di fronte a questo meraviglioso comportamento di Dio l’unico atteggiamento sensato è quello dello stupore, grato e pieno di gioia, come ci suggerisce questa bella preghiera del card. A. Ballestrero:

“Forse è finita, Signore, la stagione dello stupore,quando gli uomini davanti a te restavano sopraffatti dalla meraviglia, dall’entusiasmo.

Non abbiamo più il senso della tua gloria, non siamo più capaci di andare oltre le umane novità e non ci lasciamo segnare dalla sconfinata bellezza e dalla tremenda esperienza della tua forza, della tua onnipotenza, della tua trascendente grandezza.

Come vorrei trovare la capacità dell’uomo biblico che si esalta dinnanzi a te:
Dio grande, Dio sublime, Dio munifico!
Mio Dio quanto sei grande!
E quanto sono piccolo, quanto è piccolo l’uomo al tuo cospetto!
Signore che io ti conosca. Che io sappia spalancare gli occhi sulla bellezza delle tue opere,
con profondità, con intensità, con entusiasmo.
A misura che la mia fede cresce, lo stupore aumenta
e io ti ringrazio per quello che tu sei e per quello che di te stesso ogni giorno mi doni,
lasciando traboccare luce e gioia”

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